Castel del Piano

Immaginate di essere un popolano medievale che abita nel borgo Castel del Piano sul Monte Amiata. Anche in quel periodo, dopo giornate estenuanti di lavoro, c’era il momento ludico e di festa dove i cittadini partecipavano attivamente e con molto animo. Già dalla metà del 1400, infatti, si hanno testimonianze di corse con cavalli o somari presso il paese grossetano; ma è dal 1771 che si svolgono con certezza, dato che sono state documentate, corse “alla tonda” i giorni precedenti il 9 Settembre. Questo è il giorno dedicato alla “fiera delle merci e del bestiame” sin dai tempi antichi. Ad oggi, ovviamente, la fiera si è evoluta con la società stessa.

Il palio

Il palio è svolto ogni 8 Settembre in onore della Madonna delle Grazie. Viene corso nella Piazza Garibaldi la quale possiede caratteristiche simili alla Piazza del Campo a Siena. Vi sono discese, salite e curve secche. Nei giorni precedenti il palio, la piazza viene coperta di terra battuta per permettere ai cavalli di correre in sicurezza. Questo è l’evento che non permette ai cittadini di dormire, che li fa sobbalzare e sognare, si tratta insomma dell’evento clou sin dal medioevo dove tutti attendono con ansia il risultato e il momento di festa. 

Il centro storico

Castel del piano possiede una struttura urbanistica particolare soprattutto per quanto riguarda i tre viali che si diramano da piazza della Rimembranza. Questi ricalcano lo stile di piazza del Popolo a Roma. E’ una struttura unica in Toscana oltreché all’avanguardia quando fu pensata e creata. Il paese ha origini medievali ed è stato sotto il potere degli Aldobrandeschi, della Repubblica di Siena e di Firenze. Il centro storico, curato e ben organizzato, ci permette di immaginare come poteva essere la vita nel XI secolo. Camminando tra le viuzze in pietra, è possibile ammirare palazzi, scorci unici e alcuni punti panoramici molto particolari. Molto emblematica è la porta dell’Orologio dove la Torre dell’Orologio, appunto, “controlla” l’entrata dei viandanti nella parte antica del borgo.

I palazzi e le chiese

Nella località amiatina, vi sono alcuni palazzi che hanno un certo valore storico. Per fare alcuni esempi citiamo il Palazzo Ginanneschi e il Palazzo Nerucci, il quale ospita il museo civico. Passeggiando per il paese, è possibile scorgere anche molti edifici sacri. La chiesa dell’Opera e di San Giuseppe possiede la struttura più grande di tutta la zona amiatina. La facciata ha caratteristiche barocche e all’interno vi sono conservate tele dei Nasini. La Chiesa della Madonna delle Grazie mostra invece una facciata ottocentesca in peperino però anche al suo interno vi sono tele di Francesco Nasini.

Se proseguiamo la nostra passeggiata per il paese, notiamo anche altri edifici sacri: la chiesa di San Leonardo, la Chiesa del S.S. Sacramento e la Chiesa San Giuseppe. Qualora abbiate la possibilità di spostarvi con un qualsiasi mezzo, vale la pena visitare il piccolo centro di Montegiovi, frazione di Castel del piano e a pochi chilometri di distanza. Il borgo antico si situa sulla sommità di una collina e domina la vallata sottostante suscitando emozioni al visitante. 

Eventi

Nella cittadina grossetana vengono svolti molti eventi durante l’anno. La maggior parte di essi prendono piede durante i mesi estivi quando anche il tempo è più clemente. Vengono organizzati due motoraduni, uno in estate ed uno durante il periodo della festa della castagna in ottobre; feste equestri, rassegne canine, concerti, sagre della pasta e del baccalà, mostre e fiere. Si tratta di una cittadina che cerca sempre di essere al passo con i tempi. 

Lo dimostra il fatto che da questo Luglio 2020 si svolgerà il cinema all’aperto chiamato “Cineciolum” (il “ciolo” è il nome dell’abitante di Castel del Piano) e sarà possibile vedere i film nelle notti stellate con le persone amiche accanto. Negli ultimi anni ha acquisito sempre una maggiore importanza il “Gora Summer Festival”. Un evento che si svolge ad agosto presso il parco dei cigni, il quale unisce musica, arte, cultura e eventi educativi per bambini. 

Le notti più particolari restano però quelle delle cene propiziatorie precedenti al palio. Notti di frenetica attesa, di supposizioni, di scherni, di previsioni e di ricordi sulle corse precedenti. Le varie contrade organizzano dei banchetti dove regna sempre l’allegria, la risata, il buon cibo e qualche bicchiere di vino. Tutta questa elettricità accumulata viene liberata il giorno del palio quando un solo cavallo taglierà per primo l’ambito traguardo e le speranze di gloria per le altre tre contrade svaniranno, almeno per un altro anno. D’altronde, gli eventi e i circenses hanno animato la popolazione ciola sin da medioevo e le varie fazioni continueranno a contendersi il premio ad infinitum. 

Cosa vedere a Castel del Piano

Quando si arriva in questo spendido paese, la sensazione che si riceve è quella di aver raggiunto un paese dove fermarsi per molto tempo, tranquillo, soleggiato, vicino ai castagneti dell’Amiata, vicino ai castelli Aldobrandeschi e con molte attrazioni da visitare. Ricco di chiese e palazzi nobiliari storici, riportiamo un elenco delle bellezze assolutamente da non perdere durante il vostro soggiorno:

  • Chiesa di San Leonardo, Chiesa dei Santi Niccolò e Lucia, Pieve di Santa Lucia, Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa di San Giuseppe, Chiesa di Santa Lucia, Convento delle Minime del Sacro Cuore, costruito nel XVI secolo come ospedale, Palazzo Nerucci, risalente al 1564, Palazzo Cerboni, Palazzo Monaci, Palazzo Venturini, Palazzo Pretorio, Mura, risalenti al XII secolo, Museo della vite e del vino

Per maggiori informazioni sulla storia di questo borgo amiatino, consulta la pagina su WikiPedia.

Palazzo Nerucci

Scorpri Palazzo Nerucci all’interno della pagina dei musei.

Museo della vite e del vino

Scorpri il museo della vite e del vino nella pagina dei musei.