Siete pronti ad immergervi nella campagna toscana tra vigneti e cipressi, a visitare borghi medievali che vi lasceranno senza fiato, a camminare sulle strade che percorrevano i pellegrini e infine siete preparati a beneficiare dell’atmosfera magica che avvolge la zona della Val d’Orcia?

Questo territorio inserito dall’Unesco tra i siti Patrimonio dell’Umanità è ricco di cultura e tradizioni che si collegano inevitabilmente alla storia del cattolicesimo. Alcune località infatti, vengono ricordate solo per la presenza di chiese e abbazie che con il tempo sono diventate luoghi simbolo di questa parte della Toscana.

Ogni anno, in diversi periodi della stagione, turisti, amatori e curiosi si recano alla scoperta di questo territorio pronti a esplorarne le bellezze artistiche, la storia e le tradizioni.

Vi portiamo con noi, percorreremo un itinerario innovativo che definiamo “itinerario religioso in Val d’Orcia” sulle orme dei pellegrini e dei viandanti che per secoli hanno attraversato: Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio, Bagno Vignoni, San Quirico d’Orcia, Montalcino e Pienza alla ricerca della fede attraverso le bellezze del creato.

Itinerario Religioso: le tappe

Abbadia San Salvatore

Abbazia San Salvatorei - cappella-1
  • Abbazia di San Salvatore
  • Chiesa della Madonna del Castagno
  • Madonna dei Remedi

Piancastagnaio

Piancastagnaio - Santuario della Madonna di San Pietro
  • Santuario della Madonna di San Pietro

Bagno Vignoni

Bagno Vignoni -Chiesa di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Giovanni Battista

San Quirico d'Orcia

San quirico collegiata interno
  • Cappella della Madonna di Vitaleta
  • Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta

Montalcino

Abbazia di Sant'Antimo - facciata
  • Abbazia di Sant’Antimo
  • Santuario della Madonna del Soccorso

Pienza

Pienza cattedrale - interno
  • La Cattedrale di Santa Maria Assunta

Prima tappa: le chiese di Abbadia San Salvatore

La prima tappa dell’itinerario religioso in Val D’Orcia è Abbadia San Salvatore un piccolo centro in provincia di Siena che sorge sul versante senese del Monte Amiata.

Abbadia ha un’atmosfera tutta particolare. Se arrivate in questo posto nella stagione estiva potrete rigenerarvi grazie all’aria fresca e al buon cibo ma se viaggiate in inverno preparate sciarpa e guanti. La vicinanza con il Monte Amiata rende il clima molto rigido.

Vi consigliamo un’escursione sulla vetta dell’Amiata per godere dell’ottimo panorama e visitare la famosa “Croce di Ferro”, edificata secondo le indicazioni di papa Leone XIII per festeggiare l’Anno Santo del 1900. La Croce che svetta fiera sulla cima celebra la Redenzione. Preparate macchina fotografica e smartphone perché le foto sulla vetta sono di rito!

Il paese di Abbadia è molto caratteristico, non sarà difficile individuare negozi e bazar che vendono prodotti tipici della zona, potrete portare a casa un souvenir, una bella calamita dell’Abbazia o il nocino un liquore tipico della zona molto amato dai turisti.
La storia di Abbadia è legata all’omonimo monastero fondato nel 743 da un re longobardo. Entriamo insieme nella bella Abbazia per scoprirne la storia:

Seconda tappa: le chiese di Piancastagnaio

Da Abbadia San Salvatore si può raggiungere in poco tempo la località di Piancastagnaio un bellissimo borgo antico circondato da mura medievali e da rupi naturali di trachite.
Il Comune è diviso in contrade che annualmente partecipano al Palio di Piancastagnaio, una bella competizione, che coinvolge tutto il paese.
Tra le chiese che dovete assolutamente visitare c’è la Chiesa di San Bartolomeo, che incontrerete appena arrivati in paese, circondata da un prato che accoglie un bellissimo castagno secolare. La piccola chiesa appare molto bella nella sua semplicità all’interno sono conservati dei frammenti di affreschi di scuola senese del Trecento.
Proseguendo sulla strada si può visitare la Pieve di Santa Maria Assunta alla quale si accede percorrendo una scalinata. L’interno custodisce una cappella dedicata al Santissimo Sacramento in stile barocco, una cappella dedicata alla Santissima Annunziata con un altare ligneo barocco e una pala con raffigurata l’Annunciazione e nella parte inferiore la rappresentazione del Cristo morto in legno di Pasquale Leoncini.
Uscendo dal borgo, lungo la strada per Santa Fiora la vostra attenzione sarà catturata dal bellissimo Santuario della Madonna di San Pietro. Sostiamo qualche minuto e visitiamo il Santuario:

Terza tappa: le chiese di Bagno Vignoni

L’itinerario religioso in Val D’Orcia prosegue nella località Bagno Vignoni una tra le più caratteristiche della Toscana. Bagno Vignoni grazie alla vicinanza con la Via Francigena era il percorso principale seguito dai pellegrini che si recavano a Roma.
Vi consigliamo di prendervi un po’ di tempo per visitare il borgo uno dei pochi in Italia che accoglie una vasca cinquecentesca con una sorgente di acqua termale. Dai tempi dei romani le terme di Bagno Vignoni sono state frequentate da personalità illustri come: Papa Pio II, Lorenzo De Medici e Caterina Da Siena.
Secondo la tradizione queste acque sono considerate benedette proprio grazie al passaggio di grandi santi e personalità importanti che hanno soggiornato in questo luogo ameno lontano dal caos della città.

Quarta tappa: le chiese di San Quirico d'Orcia

San Quirico D’Orcia è una delle località più note e più fotografate della Toscana. Conosciuto in tutto il mondo per l’immagine della piccola Cappella della Madonna della Vitaleta che svetta fiera in cima ad una collina circondata da cipressi. Turisti da tutto il mondo visitano questa famosa località solo per fermarsi qualche minuto ad osservare la Cappella della Vitaleta.
Al borgo medievale, circondato dalla cinta muraria, si può accedere dalle quattro porte. La porta a nordovest da la possibilità di arrivare, nel più breve tempo possibile, alla Collegiata dei Santi Quirico e Giulitta. La “famosa” Cappella, invece, si trova un po’ fuori San Quirico.

Quinta tappa: le chiese di Montalcino

Al confine con la provincia di Grosseto si trova la città di Montalcino famosa per la presenza di vigneti di Sangiovese dai quale si ottiene il vino “Brunello”. La città di Montalcino ha origini antiche.

Il principale luogo di culto è il Duomo concattedrale dell’arcidiocesi di Siena-Colle di Val d’Elsa-Montalcino dedicato al Santissimo Salvatore.

La presenza massiccia di chiese, cappelle, abbazie e conventi rende Montalcino una tra le tappe perfette per percorrere un itinerario religioso in Val D’Orcia.
La chiesa di Sant’Egidio, per esempio, è famosa perché fu la chiesa ufficiale della Repubblica di Siena in Montalcino. La Chiesa dei Bianchi detta anche della Madonna della Pace sede della confraternita della Misericordia. La Chiesa di Sant’Antonio abate che si distingue per la sua bella facciata settecentesca.

Ultima tappa: le chiese di Pienza

L’ultima tappa dell’Itinerario religioso in Val D’Orcia è Pienza in provincia di Siena considerato il comune più importante dal punto di vista artistico e culturale di tutta la Valle.
Al punto che nel 1996 il centro storico fu dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’Umanità.
Parte del patrimonio artistico della città si trova nella piazza principale intitolata a papa Pio II che si impegnò molto per fare di Pienza una città ideale. I progetti di Pio II affidati a Bernardo Rossellino rimasero incompleti ma Pienza rimane uno degli esempi più significativi di progettazione urbanistica del periodo Rinascimentale.