Due borghi autentici e vicini, ideali per chi vuole scoprire il fascino del Monte Amiata tra panorami, tradizioni e angoli di quiete. Castel del Piano e Seggiano sono tappe perfette per una giornata intensa e rilassante, tra arte, cultura e natura.
Mattina a Castel del Piano: stradine antiche, affreschi e storie da scoprire
Inizia la giornata a Castel del Piano, borgo adagiato sulle pendici occidentali dell’Amiata.
Lascia l’auto nei pressi di Piazza Garibaldi, all’ingresso del centro storico, e prosegui a piedi: è il modo migliore per apprezzare l’atmosfera intima di questo paese di montagna, tra vicoli raccolti, cortili nascosti e scorci ricchi di storia.
Le strade acciottolate si snodano intorno a Piazza Madonna, cuore pulsante del paese, dove si affaccia la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, riconoscibile per la sua sobria facciata in pietra e per l’elegante altare ligneo barocco. Poco distante, la vista panoramica regala un colpo d’occhio unico sul borgo e sulle colline circostanti.
La tradizione qui è viva anche nei colori: le quattro contrade del Palio, che si corre ogni anno l’8 settembre, sventolano le proprie bandiere tra balconi e portoni. Non si tratta solo di un evento folkloristico, ma di un momento che unisce le generazioni del paese in una celebrazione che è identità condivisa.
Pomeriggio a Seggiano: arte contemporanea e ulivi secolari
Dopo pranzo, spostati in auto verso Seggiano, che dista circa 10 minuti da Castel del Piano.
Parcheggia appena fuori dal centro e incamminati tra le vie silenziose e ordinate di uno dei borghi più raccolti dell territorio.
Il centro storico è silenzioso, ma basta alzare lo sguardo per notare che Seggiano non è affatto fermo nel tempo: è qui infatti che si trova il Giardino di Daniel Spoerri, un parco d’arte ambientale immerso nella natura, con decine di installazioni perfettamente integrate nel paesaggio. È un luogo surreale e stimolante, che cambia volto a ogni stagione.
Il borgo è celebre per la coltivazione dell’olivo Seggianese, che cresce grazie a un microclima unico e produce un olio dal sapore inconfondibile, assolutamente da degustare.
Da vedere anche il Museo dell’Olio Diffuso, all’interno dell’antico frantoio restaurato, dove si racconta la storia e la qualità unica dell’Olivastra Seggianese, simbolo di queste colline.
Se capiti al tramonto, sali fino alla rocca o ai punti panoramici lungo le mura per ammirare la vista sulla Val d’Orcia.
Da qui partono anche brevi itinerari verso eremi e antichi frantoi, ideali per escursioni a piedi o in e bike.
Consigli utili
- Il Giardino di Daniel Spoerri è esteso: se vuoi girarlo tutto, prevedi almeno 2 ore.
- Porta con te acqua e scarpe comode, soprattutto se cammini nelle zone collinari attorno al borgo.
- In estate, verifica giorni e orari di apertura di musei e giardini artistici perchè possono variare.
Castel del Piano e Seggiano sono due facce diverse della stessa terra: uno più vivace e storico, l’altro silenzioso e riflessivo. Visitarli in un solo giorno è possibile, ma il rischio è quello di volerci tornare, con più calma, per riscoprirli ancora.



