Radicofani tra Amiata e Val d'orcia

Radicofani è un caratteristico borgo medievale situato di fronte al monte Amiata in Toscana, conta circa 1120 abitanti e dista circa 80 chilometri da Siena, al confine con la Val d’Orcia.

Mentre un qualunque turista viaggia estasiato per le colline della Val d’Orcia, patrimonio dell’Unesco, non può non imbattersi nella famosa torre che risalta sullo sfondo.
Quella è la fortezza conquistata dal brigante Ghino di Tacco, divenuto in seguito il signore della “città”. Ma Radicofani non è solamente la fortezza, è ricordata come un fiorente borgo medioevale soprattutto per la celebre Via Francigena.
L’antica stazione di posta si trovava, e si trova, proprio qui e rappresentava un rifugio e un luogo focale per i viandanti che si recavano a Roma, seguendo la Via Francigena. Ancora oggi colpisce lo sguardo lo stile Mediceo della struttura, si notano con facilità la zona adibita alle stalle e la particolare fonte costruita al lato opposto della stazione. Molti personaggi illustri sono passati attraverso queste terre tra i quali: Stendhal, Charles Dickens e Goethe.

Oltre al centro storico, prettamente medioevale, e agli scorci naturalistici che è possibile fotografare dalla sommità della collina, vi sono anche due chiese racchiuse in questo piccolo centro. La chiesa di Sant’Agata è un edificio medioevale che contiene ceramiche attribuite ad Andrea Della Robbia e altre opere d’arte. La pieve di San Pietro è la più antica delle due ed è costruita in stile romanico-greco, ed anch’essa contiene ceramiche attribuite alla scuola Della Robbia.

Festa degli antichi mestieri

Radicofani non è solamente storia e arte, è anche vita. Si svolgono infatti vari eventi durante l’anno; ecco quelli più peculiari. Il primo da prendere in considerazione è sicuramente la Festa  degli antichi Mestieri. Come potete ben comprendere dal nome, vengono qui riscoperte le antiche tradizioni.

Questo evento si svolge in estate e precisamente il 1-2 Giugno.

Vengono risaltate le radici della città e gli antichi mestieri che venivano svolti nel medioevo: il calzolaio, il falegname, l’arrotino, la fabbricazioni dei cesti di vimini, la lavorazione del formaggio, fare il bucato con la cenere, insomma una vera e propria immersione nell’anno 1000 dc. Il punto forte di questa tradizionale festa riguarda la mietitura del grano, la trebbiatura con antichi macchinari e la “accimatura” del pagliaio. Tutto ciò ovviamente è colorato con band itineranti, rappresentazioni teatrali e stand gastronomici che non possono far mancare il tanto amato ristoro.

Il palio del bigonzo

L’altro evento folkloristico che si svolge nel paese è il così detto Palio del Bigonzo.
Oltre ad essere un rilevante punto per la via Francigena, il borgo medioevale possedeva anche una cultura viticola molto florida. Il giorno 8 settembre viene  celebrata la Madonna delle vigne ed è infatti in quel giorno che si è deciso di svolgere il Palio. Le contrade che si sfidano per l’ambito premio sono 5:
Castello, Castelmorro, Bonmigliaccio, Borgo Maggiore e Contignano.

L’evento è composto di due parti: la gara tra gli arcieri e la corsa con il bigonzo.
Gli arcieri si sfidano per stabilire la griglia di partenza della corsa; si tratta di una vera e propria qualificazione. Successivamente, coppie di sfidanti di ogni contrada dovranno correre per le vie del paese portando un bigonzo ciascuno. Il bigonzo era un contenitore utilizzato per la vendemmia e in questo contesto viene zavorrato con 20 kg, in modo tale da essere equo per tutte le contrade.
Chi è il vincitore? Ovviamente la contrada che risulta più veloce al traguardo in piazza San Pietro.
Anche durante questo evento folkloristico vi sono rievocazioni storiche, cortei, sbandieratori, musici e tutto ciò ci fa sembrare di vivere in un’altra epoca. Le contrade sono molto agguerrite, il palio è un premio molto ambito nella vita del paese, vi sono scherni, battute, gioie e delusioni. Ma
alla fine della giornata, l’alchimia viene ritrovata nelle osterie delle contrade.

Piaceri d’estate

Piaceri d’estate è una manifestazione che si svolge nel primo weekend di luglio e si sviluppa attraverso una serie di eventi: mercati gastronomici, convegni su tematiche agricole e ambientali, animazione nell’area della Rocca, osservazione astronomica del cielo.

Radicofani è una chicca storica che vive di immagine e di tradizione, d’altronde come puoi non notare quella imponente torre dalla Val d’Orcia?

Cosa vedere a Radicofani

  • Fortezza
  • Chiesa di San Pietro.
  • Chiesa di Sant’Agata.
  • Chiesa della Madonna delle Vigne.
  • il centro storico e il giardino del Maccione

Scopri dove dormire e dove gustare i piatti tipici del paese nei migliori ristoranti.

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Fortezza di Radicofani

Scopri di più sull’antico castello